Martedì, 04 Febbraio 2020 07:09

L’AMICIZIA IN ERASMUS

Quando sono partito, non mi aspettavo di costruire i rapporti di amicizia che le circostanze mi hanno portato a costruire. Pensavo infatti di instaurare una bella amicizia con i tre ragazzi che sono partiti con me e che avremmo vissuto noi quattro soli, ma di fatto ciò che mi sono ritrovato a vivere è stato qualcosa di molto più intenso. Sebbene io e queste tre persone partite condividiamo lo stesso appartamento, l’intero palazzo è in realtà casa di molti altri ragazzi come noi in Erasmus. Inizialmente questa cosa ci prese alla sprovvista, perché fu qualcosa di totalmente inaspettato. Entrammo nel palazzo e venimmo invasi da una marea di ragazzi come noi, tutti provenienti dalla Puglia. Lo ammetto, a primo impatto la cosa non mi piacque affatto, perché non sapevo come la cosa avrebbe influenzato la mia vita da lì in avanti. Col tempo, tuttavia, le cose sono cambiate, e la situazione non si è rivelata essere affatto male. Il gruppo di ragazzi che incontrammo al nostro arrivo se ne andò dopo un mese, e sebbene con loro avessi instaurato un rapporto di amicizia abbastanza piacevole, ancora non avevo conosciuto i veri amici di questo Erasmus, quelli che arrivarono nel secondo gruppo (sempre dalla Puglia). Con loro ho instaurato una delle più belle amicizie della mia vita, e il fatto di vivere tutti assieme nello stesso palazzo ci ha reso piano piano come parte di una grande famiglia. Con loro mi sono sentito accettato ed amato per la persona che sono. Ho riso e pianto, vissuto tante esperienze e attraversato tanti cambiamenti, e vedere il loro volto mi ha sempre ricordato casa. Loro mi hanno fatto capire che "casa" non è un posto, ma una sensazione, qualcosa di più profondo. Piano piano la mia vita ha iniziato a girare sempre più attorno a loro, tant’è che ci sono stati momenti in cui non ricordavo nemmeno di essere a Malta in Erasmus.

Questo palazzo, il 126 Triq Luqa Briffa, ti insegna a conoscere le persone per quello che sono davvero. Il palazzo ti sbatte in faccia pregi e difetti senza scrupoli, ma è proprio questa la parte divertente. Quando ero con i miei amici, ogni giorno si rivelava un insieme di emozioni diverse e mi intrigava conoscere queste persone a livello personale. Immaginavo le persone come dei libri, da aprire e scoprire. Ognuno di loro aveva qualcosa di diverso e speciale ed è questo che dovremmo preservare ed ammirare con le persone in generale... le diversità nonché ciò che ci rende realmente unici. Non si tratta di considerare banalità come i capelli o il paio di scarpe, intendo qualcosa di più profondo. La personalità e il modo di percepire e vivere la realtà sono veramente ciò che caratterizza una persona. Malta stessa è un paese che ti insegna che le diversità sono in realtà una chiave perfetta non solo per instaurare bellissimi rapporti che deviano dai soliti giudizi e pregiudizi, ma anche per conoscere se stessi. Queste persone che hanno vissuto con me da novembre a gennaio hanno totalmente cambiato la mia vita e la mia persona, e anche io nel mio piccolo ho cambiato la loro. È stato uno scambio, una condivisione, com'è giusto che sia in un sano rapporto.

Purtroppo arrivò anche il giorno della loro partenza, il 27 gennaio. Loro, infatti, hanno avuto un soggiorno di tre mesi e non di sei mesi come noi di Apro Formazione. È stato un giorno di pianti e sofferenze. D’improvviso le abitudini che amavo si sono spezzate e i volti che erano soliti farmi sentire nella mia zona sicura e confortevole sono scomparsi nel nulla. Adesso la casa senza di loro è spesso vuota e spenta. Eravamo soliti incontrarci al quinto piano, non facevamo sempre qualcosa di specifico, per noi era sufficiente stare insieme. Dopotutto, è nella natura umana cercare di stare con gli altri e circondarsi con persone che danno vibrazioni positive. Personalmente mi reputo enormemente fortunato ad aver conosciuto queste persone. Ho vissuto momenti magici che mai dimenticherò. Ho dei ricordi bellissimi impressi dal periodo natalizio; eravamo infatti tutti in ferie e ci svegliavamo tardi, ci preparavamo in fretta e andavamo a prendere il pullman per vedere il tramonto in qualche posto magico di Malta. Malta è ricca di posti naturali che trasmettono sensazioni profonde e libere e raggiungerli con le persone che ami è ancora più bello. Abbiamo fatto questa cosa diverse volte, scegliendo ogni volta una destinazione differente; inutile dire che furono per me dei momenti di pura spensieratezza e serenità. Non avevo nulla a cui pensare, se non dovermi ricordare di scendere alla fermata giusta. Ma non ricordo solo questo, perché i ricordi magici sono innumerevoli. Dalle tantissime serate passate a casa, a quelle a Paceville e ai momenti di normalissima quotidianità, posso dire di aver vissuto bene e in maniera appagante. Ora che quasi tutti sono partiti, non ci resta che ricordare e sperare di rivederci alla fine del nostro soggiorno.

Forse andrò in Puglia, o forse qualcuno verrà a Torino. Al momento, nel palazzo, rimangono altri ragazzi con cui sto facendo amicizia. Ovviamente ci sono ancora i miei tre coinquilini e credo fermamente che la presenza degli altri abbia cambiato anche il rapporto tra noi quattro, arricchendolo e rendendolo più sereno e piacevole. Inoltre, ci sono anche tre ragazzi portoghesi che arrivarono già qualche mese fa, uno dei quali è un amico caro e parte del gruppo. Purtroppo a fine febbraio anche loro ritorneranno a casa, e noi ci ritroveremo a dover dare un altro addio.

Tra qualche giorno arriverà un altro gruppo, e chissà che succederà. L’amarezza della partenza degli altri mi blocca l’entusiasmo di conoscere altri volti, ma si sa che se qualcosa deve succedere, succederà e basta. Ad ogni modo, penso davvero che siamo stati molto fortunati ad aver incontrato tutte queste persone meravigliose nel posto giusto, al momento giusto e con le giuste circostanze.

Anche nell’ambiente di lavoro ho instaurato delle amicizie e anche fuori per conto mio. Ciò che mi fa star male è che lascerò tutto qua. Non ci sarà più nulla a legarci dopo la fine del tirocinio. O forse sì. Lo scoprirò soltanto vivendo. Credo che ogni persona che incontriamo sia destinata ad incrociare il nostro percorso per qualche motivo, soprattutto per arricchirci e per farci sentire vivi e io sono grato di essere venuto qui a Malta ed aver avuto l'opportunità di conoscere persone che hanno cambiato la mia vita rendendola migliore.

Thomas

Giovani, motivati e impazienti di scoprire cosa c’è per loro in Europa. Sono Ilaria, Thomas, Valentin ed Elisa, i 4 ragazzi che abbiamo selezionato per l’#ErasmusPro, il nuovo Erasmus pensato per promuovere esperienze di formazione professionale «di lunga durata». Grazie al progetto di APRO Formazione “WAVES – Sail towards your future”, Ilaria, Thomas, Valentin ed Elisa stanno svolgendo il loro #ErasmusPro a Malta per 6 mesi, da ottobre 2019 a inizio aprile 2020. Ogni settimana, a turno, ci invieranno le loro impressioni.

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