Domenica, 01 Dicembre 2019 07:44

Impatto con la lingua e primo bilancio

Andare in un altro paese senza mai aver studiato la lingua o la cultura non è da tutti, la considero una scelta coraggiosa. Sono però motivato a studiare e a migliorare il più possibile. Studio ogni giorno e guardo una serie TV in tedesco. Infatti, i risultati si stanno vedendo. I bimbi li capisco la maggior parte delle volte, mentre con gli altri insegnanti parlo in inglese quando si tratta di argomenti importanti come le regole. Da metà gennaio o inizio febbraio comincerò anche a leggere libri in tedesco, ovviamente quelli che usano un linguaggio più semplice.

Grazie al fatto che all’inizio parlavo pochissimo la lingua, ho fatto diverse riflessioni. Prima di tutto, ho capito che andare a vivere in un paese (seppure per alcuni mesi), senza sapere la lingua può essere frustrante perché la comunicazione diventa più complicata. Successivamente, ho pensato anche a come gli studenti delle scuole medie e superiori sprechino l’opportunità di imparare bene le lingue straniere. Io in primis, ho studiato il francese per anni, ma purtroppo non lo parlo perché semplicemente non mi piaceva, infatti in questa materia mi son sempre accontentato di ottenere voti medio bassi. Adesso però mi pento di essermi accontentato di ciò.

Devo dire che l’argomento più tosto per adesso sono le declinazioni. Penso che per noi italiani esse siano particolarmente complicate per il semplice fatto che la nostra lingua non le possiede, di conseguenza, dobbiamo sforzarci e ricordarci di doverle usare fino a quando non diventeranno automatiche. Non ho avuto problemi a capire la loro logica... ma faccio ancora fatica a farle diventare mie, automatiche. Per quanto riguarda la pronuncia, non la trovo difficile, mentre per la scrittura, ci sono della parole a cui bisogna prestare più attenzione.

L’idea di fare il tirocinio in un asilo con l’obbiettivo di imparare la base del tedesco e migliorare il più velocemente possibile è stata geniale. I bambini parlano sempre, di conseguenza, vengo esposto per almeno sei ore al giorno a listening continui. Inoltre, in ogni stato federato tedesco le persone tendono a parlare in dialetto e non in tedesco puro. Questo non accade negli asili, quindi ciò rappresenta un altro vantaggio per me.

Come ho detto prima, dopo un mese sono migliorato. Proprio per questo, quando mi sono iscritto a un corso intensivo di lingua  (livello A1.1), ho capito che esso non faceva per me poiché era troppo facile. Allora, dopo la seconda lezione ho riferito ciò alla segreteria. Mi hanno fatto fare un test per scoprire quale fosse effettivamente il mio livello, e sono risultato essere un A2.2. Sinceramente nemmeno io me l’aspettavo, è stata una sorpresa. Dall’altra parte però ero anche molto fiero di me stesso. Prossimo obbiettivo? Diventare un B1 entro la fine di dicembre e poi, puntare a diventare un B2 nei tre mesi successivi.

Nikola

Giovani, motivati e impazienti di scoprire cosa c’è per loro in Europa. Sono Caterina, Nikola e Francesca, i 3 ragazzi che abbiamo selezionato per l’ #ErasmusPro, il nuovo Erasmus pensato per promuovere esperienze di formazione professionale «di lunga durata». Grazie al progetto di APRO Formazione “WAVES – Sail towards your future”, Caterina, Nikola e Francesca stanno svolgendo il loro #ErasmusPro a Lipsia per 6 mesi, da ottobre 2019 a inizio aprile 2020. Ogni settimana, a turno, ci invieranno le loro impressioni.

Letto 358 volte