Lunedì, 04 Febbraio 2019 10:17

VI RACCONTO IL MIO ERASMUSPRO! #3

#ErasmusPro è il nuovo Erasmus pensato per promuovere esperienze di formazione professionale «di lunga durata». Grazie al progetto di APRO Formazione “WAVES – Sail towards your future”, Francesca, Carmen e Ludovica stanno vivendo il loro #ErasmusPro a Valencia per 6 mesi, da gennaio a luglio 2019. Ogni settimana, a turno, ci racconteranno come stanno vivendo questa esperienza.

Ciao a tutti!
Nell'articolo di questa settimana vi parlerò del luogo in cui svolgo il tirocinio, ma prima mi presento!
Sono Carmen, ho diciannove anni, vengo dal Piemonte e ho terminato da poco i miei studi superiori.
Fortunatamente sono stata selezionata per svolgere la mia esperienza Erasmus Pro (un tirocinio di 6 mesi, nel mio caso, in un paese dell'Unione Europea) e in particolare io mi trovo a Valencia! Per mia volontà, svolgo il tirocinio in un asilo nido, in cui i bambini sono divisi in:
-aula conejitos (aula coniglietti) per i bambini piccoli;
-aula roja (aula rossa) per i bambini che hanno 2 anni e sono nati da gennaio a giugno;
-aula verde riservata sempre ai bambini di 2 anni, però nati da luglio a dicembre.
C'è un cortile interno soleggiato e l' "Aula Montessori", in cui troviamo tavoli, sedie, una cucina e giochi vari, i quali servono per sviluppare le capacità intellettive e manipolative dei bambini. Al mattino si inizia la giornata con un momento di gioco libero, affinché arrivino tutti i bambini, dopodiché si inizia con l'attività del giorno.
Terminata questa, si fa merenda e poi, approfittando della giornate soleggiate che ci sono a Valencia, ci si precipita nel cortile per giocare, correre un po' e fare anche delle attività di psicomotricità.
Stanchi, si ritorna in aula per rilassarsi, cambiare i pannolini e poi si va nell'altra aula per guardare i cartoni insieme agli altri bambini, mentre si aspetta l'ora del pranzo o che arrivino i genitori.
Nel pomeriggio, invece, dopo aver mangiato, si dorme un po' e una volta che ci si è svegliati si fanno delle attività semplici, poi si fa merenda e infine ognuno va a casa propria. Il mio ruolo consiste principalmente nell'aiutare la maestra nei vari momenti della giornata (ad esempio cambio i pannolini, distribuisco la merenda e il materiale per le attività ecc...), ma anche nell'aiutare i bambini durante le attività, nel momento della merenda e/o del pranzo, leggo loro dei racconti, canto, ballo e gioco con loro.
Per quanto riguarda il "clima" lavorativo devo ammettere che è buono: le maestre mi integrano tra loro, comprendono alcune mie difficoltà linguistiche e perciò mi aiutano ad esprimermi, sono gentili, molto disponibili (infatti per ogni dubbio/problema posso rivolgermi tranquillamente a loro) e fin dal primissimo giorno mi hanno messo subito all' "opera".
Il tirocinio è la parte fondamentale del progetto Erasmus, perciò è importante, secondo il mio punto di vista, che durante le ore di lavoro, io mi senta a "casa" e instauri una buona relazione con i colleghi, affinché questo possa essere positivo per migliorare le mie competenze da un punto di vista professionale (le quali potranno servirmi per costruirmi un futuro lavorativo), linguistico, relazionale e anche farmi crescere come persona!
Con questo mio pensiero vi saluto e vi aspetto al prossimo articolo!
A presto, Carmen.

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