Albа, 2 maggio 2026 – All’interno del palinsesto di Vinum 2026, si è svolto ad Alba “Il vino che cambia: clima, maturazione e nuove strategie di equilibrio”, evento promosso nell’ambito del progetto transfrontaliero DEVIN0.
DEVIN0 è un progetto finanziato dal Programma Interreg VI-A Francia–Italia ALCOTRA e vede Apro Formazione nel ruolo di capofila, in partenariato con il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA), Vignaioli Piemontesi SCA e il Centre de Recherche et d’Expérimentation sur le Vin Rosé in Provenza.
L’iniziativa si inserisce in un contesto di profonda trasformazione del settore vitivinicolo, fortemente influenzato dagli effetti del cambiamento climatico. L’aumento delle temperature registrato negli ultimi anni ha infatti determinato un’accelerazione della maturazione delle uve, con conseguente incremento della concentrazione zuccherina e del grado alcolico dei vini.
Parallelamente, il mercato manifesta un crescente interesse verso prodotti a ridotto contenuto alcolico, in particolare da parte dei consumatori più giovani e del pubblico femminile, con un segmento in costante espansione.
I lavori sono stati aperti da Roberto Cavallo, Assessore all’agricoltura, attività produttive e transizione ecologica del Comune di Alba e da Stefano Mosca, Direttore dell’Ente Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba.
Durante il laboratorio, esperti e ricercatori hanno illustrato approcci scientifici e tecnici finalizzati all’adattamento della viticoltura e dell’enologia alle nuove condizioni climatiche. In particolare, Silvia Guidoni e Vincenzo Gerbi del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università di Torino hanno approfondito le principali criticità legate all’evoluzione delle fasi fenologiche della vite e alle conseguenti ricadute sulle pratiche viticole ed enologiche.
Nel corso degli interventi è stata inoltre presentata la piattaforma “Clima e Vite”, progetto di ricerca finanziato dalla Camera di Commercio di Torino, sviluppata come strumento di supporto decisionale per i viticoltori nella gestione delle nuove condizioni climatiche.
Particolare attenzione è stata dedicata alle tecniche di cantina, con riferimento alla gestione dell’acidità, del colore e del profilo sensoriale dei vini. È stato sottolineato come l’evoluzione del contesto climatico richieda anche un cambiamento nell’approccio valutativo dell’enologo rispetto alle uve conferite in cantina.
Il tema della riduzione del grado alcolico è stato approfondito da Federico Piano (CREA – Asti), che ha illustrato le principali tecnologie disponibili per la dealcolazione totale e parziale dei vini. Davide Viglino, Direttore di Vignaioli Piemontesi, ha invece ripercorso l’evoluzione del quadro normativo che disciplina tali pratiche enologiche.
A conclusione del convegno si è svolta una degustazione comparativa alla cieca di tre vini (Vermentino, Cortese e Barbera), presentati nella versione tal quale e in 2 versioni con differente riduzione del grado alcolico. L’attività ha offerto spunti di riflessione utili per la ricerca e per il mercato e stimolato un confronto diretto sulle percezioni qualitative e sensoriali dei prodotti: le versioni che hanno ricevuto il maggiore gradimento sono state quella originale ma anche quella con la maggiore quantità di alcool sottratto.
Per ulteriori informazioni sul progetto: https://devino-project.eu

