Martedì, 10 Marzo 2020 08:28

Perché Malta è il Paese in cui vivrei?

Malta è un Paese dall'economia vivace e in grande crescita. Secondo le previsioni europee, quest'anno sarà il Paese con la crescita più considerevole nella zona euro, e lo si può capire guardando l’orizzonte... centinaia e centinaia di gru costellano i cieli, simbolo di una nazione che evolve e che si costruisce a ritmi impressionanti. Inoltre, il lavoro e le opportunità sono così tante che non è raro sentire di persone che fanno carriera senza qualifiche o istruzioni di alto livello. Sotto questo punto di vista, Malta non è affatto rigida e promette quasi sempre un impiego a chi lo desidera.

Un altro aspetto che amo di questo Paese è l'enorme diversità che caratterizza l'aspetto sociale. Il numero di stranieri che vivono e lavorano sul territorio è imponente, e il contributo che danno all’economia maltese non è affatto trascurabile. Nel settore iGaming, uno dei più importanti nello scenario maltese, la presenza di stranieri è più rilevante che quella dei maltesi veri e propri. Nella mia azienda, ad esempio, sono pochissimi i maltesi che ci lavorano.

Malta è un punto di incontro di qualsiasi cultura ed etnia. Nelle città centrali, quali Sliema, Gzira, St Julians, Msida (e Valletta, anche se è per lo più turistica) e così via, basta camminare per le strade per sentire ogni tipo di lingua o vedere etnie da tutto il mondo, e se qualcuno potrebbe preoccuparsi della sicurezza, Malta è in realtà un Paese estremamente sicuro, anche nelle ore notturne. La presenza della polizia è infatti quasi nulla. E’ un po’ come se a Malta chiunque facesse quello che vuole, ma nei limiti del rispetto e delle libertà altrui. E’ un Paese ricco che si evolve che, però, conserva molti lati di una realtà ancora semplice e rurale. E’ la fusione di questa modernità affiancata alla tradizione che rende Malta strana ed affascinante.

Tuttavia, se si lasciano le zone centrali e si raggiungono le città più a nord e a sud, queste sono quasi totalmente abitate da maltesi, i quali risultano essere piuttosto protettivi verso la loro cultura e la loro lingua. E’ infatti più probabile che uno straniero che vive qua faccia più amicizia con altri stranieri piuttosto che con maltesi autoctoni. Questo perché spesso i maltesi si chiudono in loro stessi, forse come modo per proteggersi dall’enorme affluenza di stranieri sul territorio. Anche la lingua maltese sta lentamente scomparendo e presto verrà completamente sostituita dall’inglese.

Molte persone si lamentano del fatto che il territorio maltese sia di piccole dimensioni, ma io non lo vedo davvero come un problema, anzi. A Malta ti ritrovi a vivere una realtà urbana affollata e stressante a pochi km di distanza da luoghi meravigliosi ed incontaminati. C’è ogni cosa di cui si ha bisogno, e tutto è facilmente raggiungibile ed accessibile. Certo, spostarsi con i mezzi pubblici a volte richiede tempo e pazienza, ma alla fine la cosa aiuta a percepire le distanze come maggiori di quanto non lo siano davvero. Ciò che mi piace di Malta è proprio l’enorme varietà di cose e persone che può offrire in un territorio obiettivamente piccolissimo. 

Malta potrebbe stancare dopo un po’ di tempo? Dipende dai punti di vista e da che prospettive si hanno nella vita. Per il momento ho potuto conoscere una realtà flessibile, vivace e allo stesso momento sicura, tant’è che le dimensioni ristrette non mi spaventano in vista di un eventuale trasferimento definitivo.

Malta, nella sua complessa semplicità, è forse la destinazione migliore per capire veramente chi sei; si è a contatto con così tante culture e nazionalità che domande come "Where are you from?" sono all'ordine del giorno, cosa che di certo non succede in Italia! Ed è proprio lì che l'identità personale e nazionale assumono una grande importanza.

Thomas

Giovani, motivati e impazienti di scoprire cosa c’è per loro in Europa. Sono Ilaria, Thomas, Valentin ed Elisa, i 4 ragazzi che abbiamo selezionato per l’ #ErasmusPro, il nuovo Erasmus pensato per promuovere esperienze di formazione professionale «di lunga durata». Grazie al progetto di APRO Formazione “WAVES – Sail towards your future”, Ilaria, Thomas, Valentin ed Elisa stanno svolgendo il loro #ErasmusPro a Malta per 6 mesi, da ottobre 2019 a inizio aprile 2020. Ogni settimana, a turno, ci invieranno le loro impressioni.

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