Sabato, 11 Gennaio 2020 07:04

VACANZE IN PROVINCIA

Ero indecisa e lo sono stata fino all’ultimo, una domanda mi perseguitava nella testa: “Torno a casa nelle vacanze di Natale o rimango in città?”. Ho impiegato molto tempo per decidere, la lista dei pro e dei contro era lunga, ma il tempo stringeva e dovevo prendere una decisione. Da una parte la nostalgia e la voglia di rivedere famigliari e amici, dall’altra il legame ormai stretto a questa città e alla mia indipendenza.

Era tre mesi che ero fuori casa, tre mesi in cui ho conosciuto persone diverse, con cui ho condiviso pensieri differenti, tre mesi in cui la mia autonomia è cresciuta in maniera smisurata, tre mesi in cui ho combattuto con una lingua straniera, tre mesi in cui non avevo orari e tutto dipendeva da me e nessun altro.

Poi ho comprato il biglietto, e solo in quel momento ho realizzato che volevo tornare; ero curiosa di rivivere per un po’ la mia casa e i luoghi da sempre frequentati, volevo mettermi alla prova, vedere se fosse cambiato qualcosa in me, osservare posti e persone da un altro punto di vista.

I giorni prima della partenza sono stati un mix di emozioni, ero agitata, felice, nostalgica, ma forse anche triste di lasciare per un po’ questa città, la città che per tre mesi mi ha accolta e le persone con cui ho condiviso un sacco di momenti; eravamo tutti consapevoli che ci saremmo rivisti a breve, eppure tutti quanti ci sentivamo confusi.

Il ritorno è stata una vera e propria vacanza, il mio bagaglio a mano ed io, in visita ai parenti, ma con il pensiero fisso che sarei tornata a breve nella mia città, a quella che era la mia nuova vita.

I giorni nel mio piccolo paesino sono volati via, velocissimi; non sono mai stata sola, ero sempre con qualcuno della mia famiglia o con gli amici, non sono stata ferma un attimo. Nella quotidianità era diventato tutto scontato, ma in quei giorni ho imparato ad apprezzare le piccole cose, un caffè con la nonna, una buonanotte ai miei genitori, l’aperitivo con un’amica, la lotta con mio fratello, le montagne innevate ed i pasti ad orari precisi; tutto questo era ciò che mi faceva sentire a casa, nella casa in cui ho trascorso i miei primi 18 anni.  

La frenesia di queste vacanze si è placata solo nel momento in cui ho rimesso piede nella mia casa, in questa città lontana dalla mia provincia. Ho tirato un sospiro, ero di nuovo da sola, pronta a riaffrontare i miei pensieri nella solitudine, a riordinare tutto ciò che aveva scombussolato la mia testa in una settimana.

Non posso negare che il fatto di salutare di nuovo tutti mi abbia fatto effetto, eppure dentro ero felice, ero entusiasta di tornare in quella grande città che ogni giorno mi mette davanti ad ostacoli e nuove persone, in quel posto che mi sta facendo crescere, che mi sta facendo diventare adulta ed autonoma.

Francesca

Giovani, motivati e impazienti di scoprire cosa c’è per loro in Europa. Sono Caterina, Nikola e Francesca, i 3 ragazzi che abbiamo selezionato per l’ #ErasmusPro, il nuovo Erasmus pensato per promuovere esperienze di formazione professionale «di lunga durata». Grazie al progetto di APRO Formazione “WAVES – Sail towards your future”, Caterina, Nikola e Francesca stanno svolgendo il loro #ErasmusPro a Lipsia per 6 mesi, da ottobre 2019 a inizio aprile 2020. Ogni settimana, a turno, ci invieranno le loro impressioni.

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