Giovedì, 31 Ottobre 2019 12:58

Partire per vivere di più

Giovani, motivati e impazienti di scoprire cosa c’è per loro in Europa. Sono Ilaria, Thomas, Valentin ed Elisa, i 4 ragazzi che abbiamo selezionato per l’ #ErasmusPro, il nuovo Erasmus pensato per promuovere esperienze di formazione professionale «di lunga durata». Grazie al progetto di APRO Formazione “WAVES – Sail towards your future”, Ilaria, Thomas, Valentin ed Elisa stanno svolgendo il loro #ErasmusPro a Malta per 6 mesi, da ottobre 2019 a inizio aprile 2020. Ogni settimana, a turno, ci invieranno le loro impressioni.

 

Sono Elisa, ho 19 anni e vengo da Cuneo, una piccola città del Piemonte. Sono diplomata all'ITC Bonelli come ragioniera informatica e ad ottobre sono partita per questa esperienza Erasmus+ a Malta, dove vi trascorrerò i prossimi 6 mesi. Quando decisi di partecipare al progetto che sto vivendo, non consultai molte persone, lo decisi e partecipai. Fu una di quelle decisioni che si prendono con un netto Sì o con un deciso No, senza troppi giri di parole. Terminata la selezione non avrei immaginato di essere presa, fu una sorpresa per me scoprirlo. Non sono solita vincere nulla, la fortuna non è dalla mia parte e ricevere la mail con la conferma della partenza, mi riempii di inconsapevole gioia e lì capii che sì, dovevo partire. Non si può negare siano venuti dubbi sulla scelta presa, come non si può negare 6 mesi siano tanti. Non sono solita negarmi le sfide, mi piace mettermi alla prova ed affrontare le complicazioni con le mie forze. Decisi di essere intrepida ancora una volta e di non scoraggiare me stessa in alcun modo. Mi chiesero in molti come facessi a non avere paura ed io mi domandavo come facessero loro a chiedermelo, è da chiedere? Bisogna per forza averla? Io non ci pensavo, non volevo averla e non me la feci venire. Non ero spaventata, intimorita per il tempo, la distanza e la lontananza dalle persone care. Volevo partire ed allontanarmi da casa, non volevo frenare il mio istinto e volevo lasciare tutto indietro e cominciare un nuovo capitolo. È sempre bene ogni tanto, mettere un punto, andare a capo ed incominciare una nuova frase. Mi piace creare ricordi, vivere momenti ed affermare di aver vissuto senza fermarmi, senza pormi limiti di ogni genere. Non si frena, si accelera e non si torna indietro. Quando una persona viaggia, torna mai indietro uguale a prima? No, non si può, il viaggio rende liberi e insegna, insegna tanto, arricchisce e non impoverisce mai, si torna cambiati, un viaggiatore avrà sempre un 'di più' rispetto a chiunque altro.

Sfidatevi, sfidate voi stessi, questo è il mio consiglio, non ascoltate chi vi tartassa di domande per farvi credere che sia una pazzia, un'idea malsana, non fatevi intimorire, prendete decisioni e non fatevi condizionare da nessuno, partite da soli e vivete ogni esperienza al massimo. Quando metterete piede a terra, scesi dall'aereo, lì inizierà il vostro nuovo capitolo, e sarà solo vostro. Non ci saranno amici e familiari, ma sarà possibile farsene di nuovi dove arrivi. Ogni partenza è sempre una partenza, un punto di inizio sotto ogni punto di vista. Il nuovo capitolo della mia vita si chiama Malta, mi aspetto di riempirlo di ricordi, di momenti, esperienze e di persone. I posti lasciano tanto e tanto viene lasciato anche dalle persone che incontri e quelle con cui vivi il viaggio. Siamo tanti qui, viviamo in un palazzo di 5 piani ed ogni piano, è pieno di vita, coraggio, intraprendenza, forza, siamo tutti sulla stessa barca, tutti partiti per ragioni diverse ma simili, abbiamo scelto di non frenare il tempo a casa, ma di continuarlo fuori dal nostro habitat. Non amo la monotonia, mi annoia e viaggiare spezza ogni legame con l'abitudine, allunga il tempo e sembra si viva di più. Vivi ogni posto in cui vai, la cultura, la lingua, le tradizioni, vivi le novità che non fanno parte della tua quotidianità. Malta è un misto fra tradizione inglese e italiana, il maltese ha un certo suono arabo, poco orecchiabile direi ed è poco comprensibile, però si parla anche l'inglese e l'italiano, sempre utili quando non ci si intende. L'isola è molto bella, anche se siamo qui da sole 3 settimane e dobbiamo ancora visitare tanto. La vita qui è frenetica, c'è molto traffico e gli autisti sono sempre di corsa. Il trasporto pubblico fa desiderare ed ogni tanto è poco efficiente ed affidabile, ma ci si abitua. Il mio luogo di lavoro è accogliente ed i dipendenti sono bravi, disponibili e simpatici. In casa, si convive. Com'è la convivenza? È esperienza anche quella, ci si accetta, si collabora e si lega. Si vive da soli e nel contempo, no. È da considerare una difficoltà? No, piuttosto come qualcosa che fa parte del gioco. E quando entri in gioco, non puoi tirarti indietro, si gioca. Dunque, sii frenetico, non porti freni e parti. Se stai leggendo questo post, già vuol dire che ti stai ponendo domande e che stai mettendo in cantiere l'idea di una permanenza all'estero come questa.

Cosa aspetti? Io ho già la valigia pronta per il prossimo viaggio e devo ancora terminare questo.

Buona fortuna viaggiatori, siate intrepidi!

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