Mercoledì, 31 Luglio 2019 07:20

Partire per crescere. Il bilancio di Carmen

#ErasmusPro è il nuovo Erasmus pensato per promuovere esperienze di formazione professionale «di lunga durata». Grazie al progetto di APRO Formazione “WAVES – Sail towards your future”, Francesca, Carmen e Ludovica hanno vissuto il loro #ErasmusPro a Valencia per 6 mesi, da gennaio a luglio 2019.

 

Hola amigos, que tal?

Il 12 luglio io, Ludovica e Francesca abbiamo lasciato la "nostra seconda città" (ossia Valencia) per rientrare in patria e quindi piano piano stiamo riprendendo le nostre vite lì da dove le avevamo lasciate.

Devo ammettere che durante tutta l'esperienza questo giorno sembrava fosse lontano, perciò io non ero preparata a lasciare i "miei bambini" dell'asilo, le maestre-colleghe, la casa, le persone che avevo conosciuto durante questi mesi, la città e in generale la mia "vita valenciana". Appena scesa dall'aereo ho avuto la sensazione di come se dovessi rimettere in moto/riprendere la vita che lasciai in pausa quel 12 gennaio 2019 (l'inizio della mia vita/avventura spagnola).

In questi 6 mesi ho potuto mettere alla prova me stessa sotto vari punti di vista (come per esempio quello professionale, personale, linguistico, ecc...), sviluppando nuove abilità, nuove competenze, perfezionando quelle già esistenti, scoprendo nuovi lati del mio carattere, nuovi miei punti di forza, prendendo in considerazione degli aspetti nuovi e diversi da prima, ma soprattutto sono potuta crescere e maturare molto! Sicuramente a livello professionale sono cresciuta molto, in quanto l'esperienza di tirocinio mi ha aiutato a sviluppare nuove competenze, perfezionare quelle già esistenti (acquisite durante le mie esperienze di alternanza scuola-lavoro), conoscere nuove persone, migliorare il mio livello di spagnolo, capire le differenze tra l'insegnamento nell'asilo nido italiano e quello spagnolo, ma anche crescere a livello caratteriale e mentale. Le mansioni che mi affidavano erano giorno dopo giorno sempre più cariche di responsabilità, in quanto le maestre mi conoscevano sempre di più, acquisivano fiducia nei miei confronti e perciò mi lasciavano per esempio da sola a vigilare un gruppo di bambini, ad occuparmi di bambini con delle problematiche e altre cose.

Durante questa esperienza sono cresciuta molto anche da un punto di vista personale. Si è trattata infatti della prima volta all’estero e della prima volta che restavo per così tanto tempo lontana dalla mia famiglia. Prima di partire erano tante le paure, dalle più piccole (paura di non usare correttamente la lavatrice o di perdermi) alle più grandi (come la paura di non trovarmi bene a Valencia, di non riuscire ad adattarmi e perciò vivere una brutta esperienza, paura della lontananza da casa e così via). Devo dire che arrivando a Valencia e vivendo questa esperienza a pieno, queste paure sono andate scemando, lasciando spazio alla curiosità, alla voglia di scoprire un nuovo contesto e alla voglia di crescere, maturare e modellare alcuni aspetti del mio carattere. Grazie alle nostre prime uscite e a tutte le volte in cui ci perdevamo (perché questo accadeva anche a distanza di qualche mese ahah), la paura di non trovare la strada di casa, per esempio, è scomparsa, in quanto munite di cartina, google maps o domandando ai passanti non solo siamo sempre riuscite a trovare la strada per casa, ma anzi scoprivamo nuove strade, nuovi posti e nuovi angoli di Valencia. In questi mesi ho imparato cose semplici, per esempio a fare la lavatrice, ad abitare senza i miei genitori, a saper gestire fino a fine mese i soldi, ma anche quelle più importanti, quali non avere paura delle cose nuove, adattarmi rapidamente ai cambiamenti, a mettermi in discussione, a cavarmela in qualsiasi occasione e molte altre cose.

Grazie a questa esperienza Erasmus sono cresciuta a livello mentale, perché ho avuto la possibilità di aprire la mia visione nei confronti del mondo, ho preso in considerazione alcune scelte per il mio futuro che prima non consideravo (per esempio il fatto di trasferirmi e andare a vivere all'estero, cercare lavoro a Valencia, ecc...)e ho conosciuto diverse persone.

Concludo questo articolo facendo alcuni ringraziamenti alle persone che hanno fatto parte di questa mia esperienza: alla mia tutor italiana Giulia per la possibilità offerta, per il lavoro e per la disponibilità, alla mia tutor spagnola Aleksandra per averci aiutato a vivere in modo positivo e costruttivo questo percorso, alle mie compagne di avventura Francesca e Ludovica per aver vissuto insieme questa importante esperienza, per avermi in qualche modo aiutato a crescere, per le nostre infinite risate, per le nostre lunghe chiacchierate e per gli innumerevoli momenti passati insieme che terrò sempre nel mio cuore, alla professoressa di spagnolo Eva per averci insegnato tante cose sempre con simpatia, divertimento e solarità, alle maestre/mie colleghe di CEI Virgen de Cortes per avermi accolto tra di loro e fatto sentire parte integrante, ma anche per avermi fatto apprendere diverse cose e a tutte le persone che ho conosciuto e hanno fatto parte di questa esperienza meravigliosa!

Sicuramente terrò nei miei ricordi e nel mio cuore tutti i momenti vissuti a Valencia che hanno fatto sì che questa esperienza fosse molto positiva, significativa e utile per migliorarmi sotto vari punti di vista e per il mio futuro, perciò in generale conserverò con cura nel bagaglio personale delle mie esperienze e della vita questo Erasmus.

Con questo mio pensiero vi saluto, vi ringrazio per aver letto i nostri articoli durante questi mesi e mi/ci auguro "SUERTE POR TODO Y BUENA VIDA!"

Un saluto da Carmen!

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