Lunedì, 25 Febbraio 2019 12:54

VI RACCONTO IL MIO ERASMUS PRO #6

#ErasmusPro è il nuovo Erasmus pensato per promuovere esperienze di formazione professionale «di lunga durata». Grazie al progetto di APRO Formazione “WAVES – Sail towards your future”, Francesca, Carmen e Ludovica stanno vivendo il loro #ErasmusPro a Valencia per 6 mesi, da gennaio a luglio 2019. Ogni settimana, a turno, ci racconteranno come stanno vivendo questa esperienza.

Ciao a tutti!!
Rieccomi dopo due settimane per raccontarvi un po' sulla nostra vita "spagnola" (o meglio valenciana), rendendovi in qualche modo partecipi dell' esperienza di noi tre "Superoine dell' Erasmus pro"!!
Questo fine settimana non vi parlerò di come passiamo le giornate, dei luoghi che visitiamo, del tirocinio o altro, ma bensì vorrei concentrarmi sulla cucina, cosicché, chi di voi leggerà questo articolo, se vorrà potrà prendere spunto e provare a cimentarsi per portare la Spagna sulle vostre tavole italiane!
Come ben sapete il piatto principale della cucina spagnola è la famosissima Paella, perciò non potevamo andarcene senza neanche averla assaggiata. Così, dato che fino a qualche settimana fa condividevamo la casa con un ragazzo spagnolo, una sera abbiamo deciso di  cucinare tutti insieme per preparare una cena spagnola. Questa cena prevedeva:
- Empanadillas, una specie di ravioli grandi che possono essere riempiti di varie cose (es tonno, carne, uova, ecc...);
- Mejillones al vapor (ossia cozze al vapore), che si fanno lavando le cozze e mettendole a bollire in una pentola piena di acqua, finché non si schiudono. Dopodiché si scola l'acqua e si aggiunge pepe e olio per insaporire il tutto;
-Tortilla de patatas, cioè una frittata fatta di patate tagliate a dadini;
-Patatas bravas, un tipo di tapas che per farle è necessario tagliare a dadini le patate e friggerle. Nel frattempo si prepara una salsa con uova, aglio e olio da versare sopra alle patate bravas.
Arrivati a questo punto della cena avevamo molti piatti da assaggiare, ma mancava soltanto più lei, il piatto forte di tutta la serata...la Paella (che prende nome dalla padella nel quale viene cucinata)!!!! Ovviamente noi abbiamo preparato quella valenciana, composta da pollo, fave, fagiolini e fagioli, ma esistono anche altre versioni, come ad esempio quella di "marisco" (di mare) fatta con cozze, vongole e anelli di totano, quella con il riso nero e quella mista, che sarebbe un incrocio tra la paella valenciana e quella di marisco.
Per farla bisogna mettere il pollo in una pentola con acqua e olio, per far sì che si faccia il brodo. Quando il pollo è più o meno cotto, lo si trasferisce nella padella tradizionale da paella, si aggiungono il riso, le verdure e si lascia cucinare un po'. Dopodiché al centro della padella si mette l'aglio triturato, la paprika, la polpa di pomodoro e subito dopo si dà una bella mescolata al tutto. Dopo un bel po' di tempo che la nostra paella sta cucinando, si aggiunge il brodo di pollo, preparato in precedenza, fino all'orlo della padella e si lascia cucinare ancora,  finché quest'ultimo non evapori del tutto.
Nel complesso la paella deve cucinare per ben 2h, per questo come da tradizione valenciana, la domenica mattina, mentre questa pietanza cuoce, si "stuzzica" qualcosa mangiando las tapas, bevendo una buona cerveza e di certo non puó mancare la giusta compagnia!! Mi raccomando peró, come si dice qua "La paella es un plato para compartir!", perció una volta cucinata dividetela con la vostra famiglia!
Così una tranquilla cena si è trasformata in un modo divertente per scoprire la Spagna dal punto di vista della cucina e anche per ampliare il mio ricettario personale, così una volta arrivata in Italia potrò ricreare questo piatto e farlo assaggiare alla mia famiglia.
Con questo "succulento e delizioso" articolo vi saluto e ci risentiamo a presto!!
Carmen

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