Lunedì, 13 Febbraio 2017 10:16

Be Ready for Europe: un tirocinio di 16 settimane in Europa per 30 giovani disoccupati

Il progetto “Be Ready for Europe” si è ufficialmente concluso martedì 7 febbraio, con l’incontro in Apro Formazione tra gli ultimi partecipanti rientrati dall’estero e Simona Gianotti, dello sportello EURES di Asti.

“Be Ready for Europe”, promosso da APRO Formazione e finanziato dalla Direttiva Mobilità Transnazionale della Regione Piemonte tramite il Fondo Sociale Europeo, ha permesso a 30 ragazzi di trascorrere, negli scorsi mesi, 16 settimane di tirocinio all’estero.

I 30 partecipanti sono stati individuati, attraverso un bando di selezione, tra giovani disoccupati o inoccupati di età compresa tra i 18 e i 35 anni, con una buona conoscenza della lingua inglese (livello B1). Sono state tre le mete possibili per i loro tirocini, a seconda del settore professionale: Malta, per il settore turistico/alberghiero; Spagna, per il settore commerciale/amministrativo; Germania, per il settore dei servizi all’infanzia.

 

Il progetto è stato ideato con l’obiettivo di facilitare l’inserimento dei partecipanti nel mondo del lavoro e di favorire, allo stesso tempo, lo sviluppo delle loro competenze professionalizzanti; per questo, sono stati coinvolti in esso il servizio Eures del Centro Per l’Impiego di Asti e gli sportelli Servizi Al Lavoro delle sedi Apro di Alba e Canelli.

Giunti ora alla sua conclusione, si può senza dubbio affermare che gli obiettivi prefissati in fase di progettazione sono stati raggiunti.

Ad alcuni è stato offerto un lavoro al termine del tirocinio, come a Sara, che è a Malta ormai da dicembre, a Leonid, che è da poco ripartito per Valencia, e a Nicoleta, che tornerà in giugno a Lipsia.

A tutti l’esperienza ha portato un arricchimento, anche a livello personale. “Credo che l'esperienza mi abbia aiutato nel trovare il mio nuovo lavoro, anche se non mi occupo della stessa mansione. L'esperienza a Valencia mi ha dato quella determinazione e sicurezza di cui necessitavo” ci confida Erica. Francesca aggiunge “Ho scelto di prendere parte al progetto perché mi trovavo in un momento di confusione, in cui non sapevo quale percorso di studi scegliere all'università, così ho pensato che un'esperienza di lavoro all'estero mi avrebbe aiutato a capire cosa fare da grande. Indubbiamente è stato così. È un’esperienza che rifarei mille volte”.

Carola ancora ci dice “Rifarei da subito l'esperienza perché mi ha maturata sotto molti aspetti, dal vivere da sola all'organizzarmi in tutto, e perché di Valencia mi ha incantata il comportamento della gente: sempre solare e disponibile. È stata un'esperienza unica”.

Bora infine un difetto all’esperienza riesce a trovarlo: “L'unica nota negativa per me è che questa esperienza è stata troppo breve. Avrei voluto poterla prolungare”.

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